La cristallizzazione del miele

 

Molti consumatori ci pongono spesso la seguente domanda: ma il miele quando è cristallizzato,è perché vi è stato aggiunto dello zucchero?…NULLA DI PIU’ SBAGLIATO!!!
La cristallizzazione del miele è un processo naturale ed è influenzato da diversi fattori: glucosio, fruttosio, temperatura ed umidità.
Un miele con una concentrazione maggiore di glucosio rispetto al fruttosio cristallizzerà più rapidamente,viceversa più fruttosio rispetto al glucosio permetterà una cristallizzazione più lenta.
Se l’umidità del miele è bassa e la temperatura si mantiene intorno ai 14°C, la cristallizzazione avverrà rapidamente e si formeranno dei cristalli fini, se invece avverrà lentamente i cristalli che si formeranno saranno più grossolani.
Lo strato di schiuma bianca che si può osservare sulla superficie del vasetto (immagine 1) è dovuta a particelle di ossigeno formatesi per via della centrifugazione durante la smielatura e da piccole particelle di cera, pertanto ciò non è da considerarsi un difetto. Anche il miele che presenta delle striature o macchie bianche a ridosso del vasetto (immagine 2), non comporta alcun tipo di problema, queste infatti sono dovute all’evaporazione dell’acqua in superficie e al seccarsi delle componenti del glucosio.Tali macchie sono indice di miele poco manipolato e quindi artigianale.
Una volta cristallizzato, per riavere il miele allo stato liquido,basta scaldare il vasetto a bagnomaria ad una temperatura non superiore ai 40°C, questo per non perdere alcune importanti proprietà del prodotto. Bisogna ricordare che i soli mieli che al di fuori della stagione produttiva si mantengono “naturalmente” liquidi sono:l’acacia,il castagno e la melata.Gli altri tipi di mieli che si presentano allo stato liquido è perché sono stati sottoposti a trattamenti termici che ne annullano gran parte delle proprietà organolettiche. Quindi invitiamo i consumatori a prediligere MIELE CRISTALLIZZATO, prezioso alimento che mantiene inalterate tutte le sue innumerevoli qualità.